lunedì 31 ottobre 2011

La task force del conflitto di interessi

La task force del conflitto di interessi:

L’onorevole Giampiero Catone è attualmente un sottosegretario del governo Berlusconi – uno di quelli che hanno fatto andata e ritorno dalla maggioranza – ed è il proprietario del quotidiano La Discussione.


L’onorevole Marcello De Angelis è un ex estremista di destra (Terza posizione), oggi sta nel Pdl ed è proprietario della rivista Area.


Rocco Girlanda è invece un finiano un altro parlamentare del Pdl, brevemente popolare per il suo recente rapporto di amicizia con Amanda Knox, e i suoi giornali sono il Corriere dell’Umbria e il Corriere di Siena.


Ed è un peccato che «Valteruccio» Lavitola al telefono non si ricordasse il nome del quarto parlamentare-proprietario di giornali che in Commissione garantiva, con i suddetti tre, la task force per votare il finanziamento diretto alle testate di partito, cioè anche alle loro testate.


E’ grandioso: parlamentari che votano se finanziare o meno se stessi, e curiosamente votano per finanziarsi.


Vedete, lo scenario che emerge da questa intercettazione ci rivela almeno due certezze difficilmente smentibili.


Primo, che intercettazioni come queste, che aprono ai cittadini uno squarcio di trasparenza così diverso dalle veline del Tg1, dovrebbero essere protette dall’Unesco, altro che proibirle.


Secondo, che il conflitto di interessi ormai è molto oltre la persona di Berlusconi, ed è un virus contagioso di cui davvero non ci libereremo, se oltre a volere il cambiamento noi non sapremo anche esserlo.

1 commento:

  1. E' tutta l'Italia politicante,libero-professionista e piccolo/media industriale in conflitto d'interessi.Appunto il blocco sociale,che a sentire il Cainano,è di destra e lo elegge.La destra = club di milionari!!!Digiamocelo(cfr.La Russa) ai fessi pensionati,impiegati ed operai che cantano meno male che Silvio c'è.

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