martedì 31 gennaio 2012

E se l'avesse fatto Berlusconi?

E se l'avesse fatto Berlusconi?: Bisogna dire la verità: se quello che Luca Sappino ha pizzicato sul sito del governo fosse stato concepito da Berlusconi, sarebbe stato tutto un fiorire di scompisciamenti collettivi, di gravi considerazioni sul livello raggiunto dalla propaganda e di polemiche per l'uso inappropriato e demagogico di un sito istituzionale.

Invece, siccome a raccontarci la storiella della bimba che parla di "nonno Mario" definendolo "quello che dice le cose giuste per il futuro" è il nostro responsabilissimo governo tecnico, tutto sembra assumere contorni meno preoccupanti.

A me, che l'abbia messa su Monti o Berlusconi, una pagina così sembra ugualmente ridicola. Così come mi pare ridicolo l'atteggiamento di quelli che ritengono una fregnaccia meno fregnaccia solo perché l'ha inventata uno che viene considerato "serio" dall'opinione pubblica.

La famosa politica on line

La famosa politica on line:

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Il blog Rosalio ha fatto una breve recensione dei politici palermitani che si sono buttati su Twitter, che fa molto figo in vista delle amministrative.


Uno ha capito di essere su Facebook e ha cannato drammaticamente il saluto. Altri due hanno mostrato qualche problema di ortografia. Altri si sono iscritti senza saper cosa dire e sono rimasti silenti.


Fantastico, e avanti così.

lunedì 30 gennaio 2012

Giuliano Ferrara, il Foglio Quotidiano che affonda, e il patetico SOS

Giuliano Ferrara, il Foglio Quotidiano che affonda, e il patetico SOS: Storia ordinaria di "libbberisti 'de noantri", che senza i soldi della padrona e della politica (cioè nostri) proprio non ce la fanno... Cominciamo dalla fine. Ieri Ferrara ha firmato un patetico articolo di fondo (sotto la consueta firma dell'elefantino), a metà fra l'appello ai sentimenti, e il rimpianto del tempo che fù. Il tempo del "tutto grasso che cola(va)". Ci permettiamo di riprendere le parti salienti del "chiagne 'e fotte" di Ferrara. Siamo sicuri che non gli dispiacerà, visto che la pubblicazione di questo patetico articolo sul Tafanus ne accrescerà la diffusione online di circa il 40%. Tafanus Se domani...

I segreti della casta di Montecitorio: Il Parlamento italiano costa più di Germania, Fran...

I segreti della casta di Montecitorio: Il Parlamento italiano costa più di Germania, Fran...: E' un dato impressionante e la cosa sconcertante è che non sono solo gli stipendi dei parlamentari a determinare questo effetto, anzi! I pa...

Dati Istat: i governi di Berlusconi hanno creato più di un quarto del Debito Pubblico italiano

Dati Istat: i governi di Berlusconi hanno creato più di un quarto del Debito Pubblico italiano:

Esiste un luogo comune, ma così comune, che nessuno lo mette mai in discussione. Ed è quello per cui il debito pubblico di oltre 1900 miliardi di euro (!), che oggi pesa sull'Italia come un macigno, sia stato accumulato dai governi spendaccioni e "tangentisti"della Prima Repubblica.



Eppure, come risulta dall'elaborazione della società Eutekne.info sui dati ufficiali messi a disposizione dall'Istat, le cose non stanno affatto così!

Solo il 43,5% dell'attuale debito pubblico è stato accumulato durante la prima Repubblica, prima di tangentopoli. La parte maggiore, è cioè il 56,5% è stato creato negli anni della seconda repubblica...!

Aggregando poi i dati della contabilità tra i diversi governi che si sono succeduti, si scopre che i vari governi Berlusconi hanno prodotto addirittura il 27,41% del debito pubblico attuale!

Nella seconda repubblica segue più staccato Prodi, che coi suoi governi ha causato l'8,81% del totale del debito, Amato (6,15%) e Dini (5,51%). Tutti naturalmente hanno governato complessivamente per meno tempo. Ma anche nel rapporto percentuale re Silvio...



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