mercoledì 14 marzo 2012

L'etica differenziata dello stato italiano

L'etica differenziata dello stato italiano:
Poi uno va a comprarsi le sigarette e si accorge che è diventato normale mettersi in coda alla cassa perchè davanti a lui ci sono quattro o cinque persone che grattano compulsivamente dei bigliettini di carta nell'illusione di portarsi a casa il gruzzolo che consentirebbe loro di cambiare vita.

E allora riflette, quello che era andato a comprarsi le sigarette, sul fatto che lo stato prima lucra allegramente sul fumo e sul gioco d'azzardo, e poi vorrebbe darci a bere che non sarebbe etico guadagnare sulla prostituzione e sulla droga: ragion per cui, in modo molto etico, delega la gestione di tali attività alla malavita organizzata.

Poi, curiosamente, c'è chi si lamenta del fatto che qualcuno, ad uno stato del genere, finisce per non credere più.



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