sabato 14 aprile 2012

A Brescia si perpetua l’ingiustizia di Stato

A Brescia si perpetua l’ingiustizia di Stato:
Andrebbe sentita e risentita quell’atroce sequenza sonora del comizio sindacale in piazza della Loggia a Brescia, interrotto dall’esplosione della bomba. E le urla dei feriti, e di nuovo il sindacalista che cerca di evitare il panico. Quelle voci e quel suono mi restano impressi fin dal 1974. Rappresentano, a maggior ragione dopo l’assoluzione degli imputati di destra (fra cui un generale dei Carabinieri) oggi comunicata dalla Corte d’assise al termine del processo d’appello, il segno concreto dell’ingiustizia di Stato in Italia. Una democrazia minata dalla presenza negli apparati dello Stato di una componente eversiva di matrice fascista disinvoltamente utilizzata nell’ambito della guerra fredda in funzione anticomunista. E’ doloroso che neanche 38 anni dopo si possa ratificare in una sentenza questa verità storica ormai riconosciuta, incontestabile. Il mio abbraccio ai parenti delle vittime di Brescia, e in particolare al loro valoroso portavoce Manlio Milani, alla cui sofferenza oggi mi sento di partecipare.

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